La sicurezza a Narni va ripensata PDF Stampa E-mail
Scritto da Resp. Comunicazione   
Mercoledì 15 Marzo 2017 14:26

Partendo da un episodio personale voglio  provocare una discussione riguardo la sicurezza nel nostro territorio.

Da bambini durante il giorno  eravamo abituati alle chiavi sulla toppa del portone di casa , le macchine erano aperte, spesso con le chiavi sul cruscotto. Si aveva notizia di furti, ma erano considerati episodi eccezionali, non la norma. Eravamo liberi di scorrazzare fino all’orario di rientro .insomma i nostri genitori ci hanno consegnato una società in cui la sicurezza  era un valore certo.

Oggi, anni luce dopo, non è più così.  E’ normale che anche a Narni, una persona venga scippata in pieno centro nelle ore di punta? E’ normale che si verifichino furti a ripetizione nelle case e nei negozi con scasso?

Si è perso il controllo  del territorio anche a Narni. Certo l’immigrazione incontrollata, l’ insufficienza dell’azione repressiva , l’ inefficacia della azione sanzionatoria   fanno si che  episodi di microcriminalità come questi vengano derubricati ad eventi spiacevoli per i quali probabilmente il più delle volte non viene nemmeno effettuata la denuncia.

A livello nazionale ,come ricordavo prima, la situazione è complicata, esula dalle possibilità della nostra azione politica , meriterebbe una approfondita analisi di temi come: durata abnorme dell’azione giudiziaria, differenza di trattamento di chi può difendersi con i migliori avvocati e i poveri disgraziati ,sul concetto  che la pena è solo rieducativa e non anche

sanzionatoria come a mio avviso dovrebbe essere, la aleatorietà della obbligatorietà della azione giudiziale ecc… Più semplicemente noi riteniamo che la sicurezza dei cittadini è un valore irrinunciabile in un mondo normale, non ha bandiere politiche , deve essere perseguita da chiunque governi. Certezza dei tempi della azione giudiziaria. Certezza della pena,  commisurata all’entità del crimine commesso , ma certa per tutti i reati, anche quelli minori. Promozione della cultura della legalità.

A  livello locale chiediamo un rafforzamento della azione di prevenzione e controllo del territorio. Voglio ricordare che. quando è stata inaugurata   la caserma dei carabinieri di Narni, facemmo un comunicato in cui oltre  a denunciare l’ infelicità del sito e dell’accesso dicemmo anche che  Narni ,   più che di 2 caserme dei Carabinieri che svolgevano gran parte della loro attività  amministrativa,  aveva bisogno di  forze dell’ordine impiegate  nel territorio.  A  maggior ragione, adesso che le caserme sono diventate 3 a  3-4 Chilometri di distanza l’una dall’altra, visto che la tutela dell’ordine pubblico è un compito del Sindaco  che è autorità locale di Pubblica Sicurezza ,va ripensata l’ organizzazione della sicurezza a Narni sia nelle ore diurne che notturne.

Purtroppo chi governa la città non si è mai posto il problema.

La sicurezza è un ennesimo argomento che, se e quando saremo noi ad amministrare la città, affronteremo proponendo   un tavolo  istituzionale con  le forze dell’ordine per cercare di migliorare la situazione esistente, partendo proprio dal precedente enunciato.

La sicurezza è una azione di governo che va  promossa. Altrimenti che mondo lasceremo ai nostri  figli?  Quello in cui sarà sempre più normale  che il cittadino onesto subisca senza tutele crimini sempre crescenti? Quello cioè  in cui si ritorni  dallo stato di diritto  alla legge del più forte?

Narni 13/3/2017                                        Alessandro Amici

Capogruppo TUTTI PER NARNI