vicenda Castello di San Girolamo

Associazione culturale tutti per Narni


Vicenda Castello di San Girolamo


COMUNICATO STAMPA

Nel corso dell’Assemblea dell’Associazione Culturale Tutti per Narni è stato deciso e votato all’unanimità, di costituirsi parte civile nel procedimento penale “alienazione Castello di San Girolamo”.

E' doveroso premettere che il desiderio di tutti, almeno speriamo, è quello che emerga la verità dei fatti e che questa verità porti all'assoluzione degli imputati perché non hanno commesso alcunché e che quindi hanno agito nel rispetto della legge.

La Procura di Terni in seguito alle indagini svolte ha individuato come parti offese Il Comune di Narni e la Curia ternana.

Mentre però la Curia si è costituita parte civile già nell'udienza preliminare, il Comune di Narni non ha preso nessuna iniziativa al riguardo. Questo nonostante come si può evincere dalla lettera della compagnia assicuratrice del 23/09/2013, “Pertanto le spese legali per la difesa dei dipendenti non sono coperte mentre la posizione rimane aperta per l’eventualità in cui il Comune volesse costituirsi parte civile”

Questo atteggiamento attendista non fa comodo a nessuno. Gli interessi primari devono essere la verità e la giustizia.

Costituendosi parte Civile il Comune di Narni avrebbe avuto la possibilità di essere parte attiva nel processo, per conto della collettività.

Potrebbe indicare dei propri testimoni e partecipare all'esame dei testimoni indicati del Pubblico Ministero e dalla Difesa.

Verrebbe consentita la possibilità di assistere alla discussione finale. Tutto questo nell'interesse della verità e della giustizia.

Verità e giustizia che vogliono i ventimila abitanti del Comune di Narni che pagano l’Irpef, la tassa sui rifiuti, ecc, ecc.

L'atteggiamento del Comune di Narni non dovrebbe dare la possibilità di interpretazioni, commenti o critiche.

La richiesta presso la Procura di Terni di volerci costituire parte civile, ha permesso ai legali della nostra Associazione, di entrare in possesso e visione degli atti giudiziari, questo ci ha spinti ancor di più nella nostra decisione.

Non può dipendere dalla connotazione politica dell’Amministrazione, la decisione se sia interesse dei cittadini conoscere la verità.

Chi amministra il Comune, di qualsiasi fede politica, deve dare voce ai propri cittadini.

E' tenuto a farlo!!! Ha un dovere morale.

A Roma, nei processi del filone mafia Capitale ed in quelli dell'AMA-parentopoli, sia il comune di Roma che l'Azienda Municipalizzata si sono costituiti parte civile.

Così hanno fatto diverse associazioni. Anche la C.G.I.L Roma e Lazio sollecitò AMA a costituirsi parte civile e quest'ultima, in una lettere del 12/11/2018 protocollo n° 1024, rispose spiegando il proprio operato nei vari processi e precisando peraltro che "un Dirigente è stato rinviato a giudizio e ad oggi sospeso dal servizio e retribuzione, due risultano indagati, ma non rinviati a giudizio (comunque spostati dalle posizioni di particolare rilevanza che ricoprivano al momento in cui è stato consegnato l'avviso di garanzia".

Per i fatti di Stroncone, nella vicenda che ha visto coinvolti degli operai del Comune, accusati di timbrare anche il cartellino degli altri per far apparire al lavoro chi magari stava al bar o ancora a dormire, si è tenuta recentemente l'udienza preliminare dove il Comune stesso era presente con un proprio avvocato per costituirsi parte civile.

Tutti gli operai sono stati sospesi e poi licenziati ben prima del processo.

A Narni sembra invece che le cose siano andate in un modo un po' diverso.

Queste considerazioni sono solo per confermare che quindi ci sono di mezzo gli interessi della collettività chi amministra ha il dovere di attivarsi subito.

Lo richiede l'interesse primario della giustizia.

Lo consigliano dei motivi di opportunità politica essendo presente, questa attivamente, anche un'altra parte offesa.

C'è ancora tempo per agire!!!!

CHIUNQUE RAPPRESENTA I CITTADINI HA IL DOVERE DI TUTERARLI IN OGNI SEDE.

Vogliamo affermare con forza che qualsiasi cifra ci dovesse venire corrisposta e riconosciuta, la daremmo al Comune affinché la possa dedicare a tutte le iniziative che riterrà più opportune.


Associazione Culturale Tutti per Narni.