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Scritto da Resp. Comunicazione   
Martedì 25 Settembre 2018 21:08

 

Narni: Tpn chiede al comune di dire ai cittadini quali attività vengono svolte alle "Gole del Nera"
Chiedono di far conoscere ai cittadini quali siano state le attività svolte sino ad oggi alle "Gole del Nera". I consiglieri comunali di Tutti per Narni chiedono agli amministratori comunali di rendere note le attività svolte e quelle in corso. "Stando a quanto si legge - spiegano da TpN -, il progetto di gestione consisterebbe 'nella realizzazione di attività permanenti per la tutela e l’utilizzo sostenibile dell’area storico naturalistica. Ma anche nella realizzazione di eventi a livello nazionale ed internazionale, nello sviluppo di attività scientifiche, nell’implementazione dei sistemi di trasporto da e per le Gole del Nera'. Ebbene - osservano i consiglieri di TpN -, al di là delle buone intenzioni, non ci pare di vedere grandi attività alle Gole del Nera. Anzi, ci pare di notare che la zona sia quasi abbandonata. In passato abbiamo denunciato e documentato come il sentiero per raggiungere l’abbazia di San Casciano sia del tutto abbandonato a se stesso, con delle situazioni di precarietà e pericolosità non ancora sanate. L’Abbazia è sempre chiusa senza avere delle certezze rispetto alla possibilità di poter esser visitata, per lo meno nei mesi primaverili/estivi tutti i giorni e non sporadicamente, secondo noi. I sentieri non sono segnalati, dei siti, pubblicizzati e di straordinario interesse, non si ha traccia lungo il tragitto. Uno su tutti le grotte dell’Eremita. Chi viene da fuori e deve raggiungere le Gole del Nera arrivati a Narni Scalo, si deve affidare solamente a informazioni che si possono raccogliere chiedendo ai cittadini, perché la segnaletica è ridotta al minimo. Le Gole del Nera - dicono da TpN -, potrebbero diventare una buona occasione di rilancio del nostro territorio. Occorre fare una mappatura seria dei numerosi sentieri, degli itinerari che conducono nelle nostre splendide frazioni, ma se lo spirito è quello di lasciare tutto abbandonato a sé stesso, non solo per mancanza di risorse, ma soprattutto per una assoluta mancanza di idee e progetti per realizzarle, rischiamo di diventare come quelli delle occasioni perse".

 

 

 
ciminiera gosource PDF Stampa E-mail
Scritto da Resp. Comunicazione   
Lunedì 24 Settembre 2018 16:50

Narni, si apre il dibattito sulla ciminiera di Go Source

NARNI – Sono due i fronti sui quali si sta animando il dibattito intorno alla Go Source che martedì scorso ha presentato la nuova fabbrica sorta dalle ceneri della ex Sgl Carbon. A sintetizzarle dal palchetto allestito in uno dei capannoni dello stabilimento sono stati soprattutto il sindaco, Francesco De Rebotti, e la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Entrambi hanno chiesto ufficialmente ai nuovi proprietari cinesi di riassorbire tutti i lavoratori ex Carbon. De Rebotti, poi ha anche avanzato una seconda richiesta, quella di rivedere le emissioni della ciminiera biancorossa che campeggia dui fronte a Narni dagli anni Ottanta, da quando cioè fu costruita.

Da quel che si è capito durante gli interventi, la struttura sarà lungi dall’essere abbattuta, tanto che il sindaco ha chiesto una revisione delle modalità di utilizzo. “Auspico – ha affermato – una riduzione delle emissioni e l’adozione di nuove forme di smaltimento di fumi e residui di lavorazione. “Go Source, sul momento, non ha dato risposte, anzi non ha proprio commentato, ma è ovvio che la discussione, a luci spente è già iniziata fra le sedi istituzionali e quelle produttive.

Tpn attacca il sindaco – Intanto sull’argomento interviene anche Tutti per Narni che attacca il sindaco. “Speriamo di aver capito male e non di essere di fronte ad una delle solite semplificazioni – dice un comunicato di Tpn – a cui De Rebotti ci ha abituato, quando propone soluzioni tecniche su materie che ignora. Ancor più paradossale è quando propone di farlo in compartecipazione tra la multinazionale e il pubblico (quindi, con denaro pubblico). Vorremmo ricordare al sindaco che dal 2020 a meno di una moratoria dell’accordo di Kyoto, si andrà verso una riduzione , da parte delle aziende, di emissione di co2, ed altre sostanze inquinanti, che quindi saranno tenute a trovare soluzioni che portino a un rilevante abbattimento di agenti dannosi per l’ambiente.

Ora – nota sempre Tpn – che un comune come Narni, con la marea di problemi irrisolti che ha, causati dalla gestione vergognosa del territorio, sia in grado di pagare l’abbattimento della ciminiera della GoSource, ci fa pensare ad uno scherzo di carnevale anticipato da parte del Sindaco.  Si vuole affrontare il problema, anche questo decennale, della scarsa attenzione verso una potenziale risorsa come il turismo? Si cominci come da noi denunciato ripetutamente invano, partendo da una manutenzione dei beni monumentali”.

 
amianto cimitero narni scalo PDF Stampa E-mail
Scritto da Resp. Comunicazione   
Lunedì 20 Agosto 2018 21:00

Narni, la denuncia di TpN: “Amianto nella ex casa del custode del cimitero”

Il gruppo consiliare chiede l'immediata bonifica della zona e l'intervento presso i bagni dello stesso cimitero, sprovvisti di accesso disabili

Da
Redazione
-
19 agosto 2018  16:20

NARNI – Problema amianto a Narni. A sollevarlo è il gruppo consiliare di Tutti per Narni. A fronte di una ordinanza comunale che regola lo smaltimento dell’amianto, Amici e Gianni Daniele sottolineano alcune situazioni di inadempienza: “Nei pressi di quella che era la casa del custode del Cimitero di Narni Scalo – scrivono- e dove adesso alloggiano alcuni profughi, vi è una baracca in amianto in condizioni davvero precarie e di totale abbandono, quindi altamente pericolosa per la salute pubblica.
Chiediamo che il Comune provveda immediatamente alla sua bonifica. Ancora una volta siamo costretti a denunciare il modo sciatto con il quale si sta amministrando il nostro territorio, senza il benché minimo rispetto nei confronti dei propri concittadini”.
Un’altra segnalazione riguarda sempre il cimitero: “Vogliamo denunciare – lo stato di degrado davvero vergognoso, nel quale versano i bagni. Sono sprovvisti di ingresso agevolato e di bagno riservato per diversamente abili, almeno quelli nella parte vecchia. La assoluta mancanza di attenzione nei confronti dei più “deboli” denotano una volta di più quanto noi affermiamo da subito: l’assoluta incapacità di amministrare in modo serio”

 
degrado Rocca PDF Stampa E-mail
Scritto da Resp. Comunicazione   
Giovedì 05 Aprile 2018 21:29

Narni, TpN all’attacco sulla Rocca: “Chiarire su situazione debitoria”

Il gruppo consiliare: "Incuria, abbandono, incapacità assoluta di poter e saper gestire il nostro incantevole patrimonio artistico e culturale sono sotto gli occhi di tutti"

Da
Redazione
-
5 aprile 2018  19:56

NARNI – Il gruppo consiliare di Tutti per Narni interviene con una nota relativamente alla situazione in cui versa la Rocca: “Incuria, abbandono, incapacità assoluta di poter e saper gestire il nostro incantevole patrimonio artistico e culturale sono sotto gli occhi di tutti”, scrivono.

Il gruppo chiede lumi in relazione alla situazione debitoria della gestione, per la quale ha chiesto accesso agli atti  “per poter sapere la situazione debitoria dell’attuale gestione, se la fideiussione che era in atto, è stata escussa oppure no, ma dal Comune nessuna risposta, contravvenendo anche a dei precisi obblighi di legge. Vorremmo sapere visto che la gestione del monumento simbolo di Narni, è scaduta il 15/03/2018, se per caso ci sia l’intenzione di barattare il periodo di chiusura, con il mancato introito e magari prorogare di tre anni (come da contratto) l’affidamento ad una società totalmente inaffidabile e progettualmente inadempiente. Siamo felici che un nostro intervento, sia riuscito a far togliere due antenne per la ripetizione del segnale telefonico, dal” maschio” della torre della Rocca, che erano e sono, visto quelle rimaste una bruttura indecente. L’attualità quindi, ci parla ancora una volta della mancanza di un progetto, che possa far diventare questo nostro simbolo, la possibilità di poter integrare un’economia, che registra giorno dopo giorno, un grado di povertà sempre crescente. I dati di questi giorni, che fanno dell’Umbria una delle Regioni con il più alto grado d’impoverimento d’Italia, rendono le notizie sullo stato di totale abbandono della Rocca, tutto ancor più disdicevole, perché solo la nostra Amministrazione non riesce ad aver una minima visione, delle grandi potenzialità che ha il nostro territorio”.

“Sono ormai decenni- spiega – sin dal suo restauro costato risorse ingenti di denaro pubblico, oltre che materiale per le campagne elettorali di svariati Sindaci, di tutte le giunte monocolori, che si sono succedute nel corso degli anni, che si promettono gestioni, progetti, voli pindarici rivelatisi uno dopo l’altro, nient’altro che bugie da campagna elettorale, appunto. Le domande che si pongono tutti i cittadini sono sempre le stesse ormai da anni: come si è arrivati allo stato di degrado e abbandono nel quale versa oggi la Rocca? Di chi sono le responsabilità? Per quanto riguarda la gestione di questi anni il Comune era in grado di sapere, immaginare, verificare, quale fosse l’effettiva capacità progettuale e imprenditoriale? Rispetto alle attuali condizioni di assoluta impraticabilità, visto le vigenti leggi sulla sicurezza, come ritiene di agire il Comune? Non è auspicabile pensare a strade diverse da quelle attuate fino ad oggi? Aprirsi a un bando d’idee europeo, rivolto anche a imprenditorialità extra nazionali, che possano intravedere nello sfruttamento di un sito così straordinariamente bello, delle potenzialità a oggi sconosciute ai nostri amministratori?”.

“Possibile – concludono – che le uniche idee che sono in grado di “partorire” i nostri amministratori, sono poi quelle che fanno indignare tutte le associazione di settore, come nel caso della tassa di soggiorno? Vorremmo ricordare che in altre realtà questo ennesimo balzello fiscale, viene usato per erogare servizi, non solo per fare cassa come accade invece per il nostro Comune. Noi siamo convinti che ci sia bisogno di un “passo” del tutto diverso per la nostra città, di una visione del bene comune che si diriga verso orizzonti, che guardino davvero a un’economia, che sia integrata a quella esistente, industriale, capire che fortunatamente si hanno a disposizione beni che fanno del nostro paese uno dei più belli dell’Umbria e non solo, ma che dircelo ormai non può più bastare”.

 
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Scritto da Resp. Comunicazione   
Martedì 03 Aprile 2018 21:56

 

Narni, Gianni Daniele (TpN): "Un nuovo ospedale nella conca? Un'idea da non buttare"
Tutti per Narni torna a parlare di sanità. Lo fa attraverso un comunicato firmato dal presidente dell'associazione, nonchè "Numro uno" del gruppo consigliare che porta lo stesso nome (TpN). "Riteniamo doveroso - scrive Daniele nella nota inviata alla stampa -, intervenire nel dibattito in corso riguardo le condizioni della sanità del nostro territorio. In primis ricordiamo che la sanità rappresenta i tre quarti del bilancio regionale. Per descrivere la scarsa considerazione in investimenti economici e di risorse umane che Narni ha avuto, rispetto ad altre aree regionali, abbiamo parlato negli anni di 'federalismo asimmetrico', intendendolo come un neo 'feudalesimo' in cui territori si sono fatti egemoni rispetto ad altri. Cioè, proprio il contrario di quello che dovrebbe essere il federalismo. La proposta dei Cinque Stelle, di costruire un nuovo ospedale nella conca ternana, si diceva una volta nei terreni dell’ex ospedale di Narni, è una idea interessante, vecchissima, ma mai presa in considerazione da chi ha governato. E’ legittimo per chi, da qui a breve, andrà a governare Terni, avanzarla. Certo - continua Gianni Daniele -, si tratta di una operazione tutta da costruire e con rilevanti impegni economici da reperire. Non ci sembra semplice e comunque fino ad allora? Non poteva essere diversa la risposta di De Rebotti: portare avanti il progetto di Cammartana. Il Sindaco ha ragione quando dice che la funzione dell’ospedale di Narni non può essere che integrata con quello di Terni. Questo concetto lo ha mutuato dalle decine e decine di comunicati, interventi in consiglio che noi abbiamo fatto nel corso degli anni. Sbaglia invece quando si riferisce al nuovo Ospedale, che nessuno costruirà mai. Adesso, dopo 50 anni, siamo giunti al terzo, o quarto, finanziamento per fare il progetto e lo riproponiamo per l’ennesima volta come il punto strategico? Ma chi vogliamo prendere in giro? Il sistema Pd-centrico è finito per sempre, lui - dice Daniele, riferendosi al sindaco di Narni -, non proprio un semplice portatore d’acqua, potrebbe avere più coraggio. Certo la farraginosità della burocrazia italiana, la perifericità del nostro territorio e quindi anche dell’ospedale, rispetto ai circuiti 'magici' regionali, non aiuta, ma la carenza dei medici, che comincia ad essere evidente in alcune specialità è reale e questo vale per tutti i presidi della Asl, non solo per il nostro. Per questo e per le difficoltà economiche che ci aspettano, non è escluso che, nei prossimi anni, anche altri ospedali regionali dovranno subire riduzioni di funzione sanitarie". Daniele ricorda poi che "va sospeso con atti formali e chiari il progetto di depotenziamento del laboratorio analisi di cui tanto si sente parlare. Invitiamo altresì la dirigenza della Asl ad uno sforzo riguardo la realizzazione di un servizio pediatrico diurno, che servirebbe anche da valvola di compensazione per Terni. E’ evidente che dopo la ingiusta chiusura del punto nascite di Narni, la funzione dell’ospedale di Narni è cambiata e non può che essere strettamente integrata con Terni. A Narni, oltre alle funzioni esistenti, deve essere concentrata l’attività della chirurgia multidisciplinare programmata della Conca Ternana. Avevamo proposto, nel nostro programma elettorale, anche un recupero della mobilità, cercando accordi misti pubblico-privato per far diventare l’ospedale un polo dedicato ad specifiche attività di chirurgia programmata, sfruttando anche la strategicità della vicinanza di Roma. Ad Amelia - conclude Daniele -, sin da subito, va potenziato il numero dei posti letto di riabilitazione fino a raggiungere in tempi certi quelli previsti per Cammartana. Terni, privato delle funzioni improprie della chirurgia di base, potrebbe continuare a svolgere con ancor maggior successo, le funzioni di alta chirurgia a cui è preposto. Tutto questo vale adesso. Non costa tanto e per chi ci crede, vale, fino a quando verrà aperto l’ospedale di Cammartana o quello della Conca. Altrimenti senza ruoli certi ed integrati non c’è nessun futuro".

 

 

 
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