degrado Rocca PDF Stampa E-mail
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Giovedì 05 Aprile 2018 21:29

Narni, TpN all’attacco sulla Rocca: “Chiarire su situazione debitoria”

Il gruppo consiliare: "Incuria, abbandono, incapacità assoluta di poter e saper gestire il nostro incantevole patrimonio artistico e culturale sono sotto gli occhi di tutti"

Da
Redazione
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5 aprile 2018  19:56

NARNI – Il gruppo consiliare di Tutti per Narni interviene con una nota relativamente alla situazione in cui versa la Rocca: “Incuria, abbandono, incapacità assoluta di poter e saper gestire il nostro incantevole patrimonio artistico e culturale sono sotto gli occhi di tutti”, scrivono.

Il gruppo chiede lumi in relazione alla situazione debitoria della gestione, per la quale ha chiesto accesso agli atti  “per poter sapere la situazione debitoria dell’attuale gestione, se la fideiussione che era in atto, è stata escussa oppure no, ma dal Comune nessuna risposta, contravvenendo anche a dei precisi obblighi di legge. Vorremmo sapere visto che la gestione del monumento simbolo di Narni, è scaduta il 15/03/2018, se per caso ci sia l’intenzione di barattare il periodo di chiusura, con il mancato introito e magari prorogare di tre anni (come da contratto) l’affidamento ad una società totalmente inaffidabile e progettualmente inadempiente. Siamo felici che un nostro intervento, sia riuscito a far togliere due antenne per la ripetizione del segnale telefonico, dal” maschio” della torre della Rocca, che erano e sono, visto quelle rimaste una bruttura indecente. L’attualità quindi, ci parla ancora una volta della mancanza di un progetto, che possa far diventare questo nostro simbolo, la possibilità di poter integrare un’economia, che registra giorno dopo giorno, un grado di povertà sempre crescente. I dati di questi giorni, che fanno dell’Umbria una delle Regioni con il più alto grado d’impoverimento d’Italia, rendono le notizie sullo stato di totale abbandono della Rocca, tutto ancor più disdicevole, perché solo la nostra Amministrazione non riesce ad aver una minima visione, delle grandi potenzialità che ha il nostro territorio”.

“Sono ormai decenni- spiega – sin dal suo restauro costato risorse ingenti di denaro pubblico, oltre che materiale per le campagne elettorali di svariati Sindaci, di tutte le giunte monocolori, che si sono succedute nel corso degli anni, che si promettono gestioni, progetti, voli pindarici rivelatisi uno dopo l’altro, nient’altro che bugie da campagna elettorale, appunto. Le domande che si pongono tutti i cittadini sono sempre le stesse ormai da anni: come si è arrivati allo stato di degrado e abbandono nel quale versa oggi la Rocca? Di chi sono le responsabilità? Per quanto riguarda la gestione di questi anni il Comune era in grado di sapere, immaginare, verificare, quale fosse l’effettiva capacità progettuale e imprenditoriale? Rispetto alle attuali condizioni di assoluta impraticabilità, visto le vigenti leggi sulla sicurezza, come ritiene di agire il Comune? Non è auspicabile pensare a strade diverse da quelle attuate fino ad oggi? Aprirsi a un bando d’idee europeo, rivolto anche a imprenditorialità extra nazionali, che possano intravedere nello sfruttamento di un sito così straordinariamente bello, delle potenzialità a oggi sconosciute ai nostri amministratori?”.

“Possibile – concludono – che le uniche idee che sono in grado di “partorire” i nostri amministratori, sono poi quelle che fanno indignare tutte le associazione di settore, come nel caso della tassa di soggiorno? Vorremmo ricordare che in altre realtà questo ennesimo balzello fiscale, viene usato per erogare servizi, non solo per fare cassa come accade invece per il nostro Comune. Noi siamo convinti che ci sia bisogno di un “passo” del tutto diverso per la nostra città, di una visione del bene comune che si diriga verso orizzonti, che guardino davvero a un’economia, che sia integrata a quella esistente, industriale, capire che fortunatamente si hanno a disposizione beni che fanno del nostro paese uno dei più belli dell’Umbria e non solo, ma che dircelo ormai non può più bastare”.

 
sanità PDF Stampa E-mail
Scritto da Resp. Comunicazione   
Martedì 03 Aprile 2018 21:56

 

Narni, Gianni Daniele (TpN): "Un nuovo ospedale nella conca? Un'idea da non buttare"
Tutti per Narni torna a parlare di sanità. Lo fa attraverso un comunicato firmato dal presidente dell'associazione, nonchè "Numro uno" del gruppo consigliare che porta lo stesso nome (TpN). "Riteniamo doveroso - scrive Daniele nella nota inviata alla stampa -, intervenire nel dibattito in corso riguardo le condizioni della sanità del nostro territorio. In primis ricordiamo che la sanità rappresenta i tre quarti del bilancio regionale. Per descrivere la scarsa considerazione in investimenti economici e di risorse umane che Narni ha avuto, rispetto ad altre aree regionali, abbiamo parlato negli anni di 'federalismo asimmetrico', intendendolo come un neo 'feudalesimo' in cui territori si sono fatti egemoni rispetto ad altri. Cioè, proprio il contrario di quello che dovrebbe essere il federalismo. La proposta dei Cinque Stelle, di costruire un nuovo ospedale nella conca ternana, si diceva una volta nei terreni dell’ex ospedale di Narni, è una idea interessante, vecchissima, ma mai presa in considerazione da chi ha governato. E’ legittimo per chi, da qui a breve, andrà a governare Terni, avanzarla. Certo - continua Gianni Daniele -, si tratta di una operazione tutta da costruire e con rilevanti impegni economici da reperire. Non ci sembra semplice e comunque fino ad allora? Non poteva essere diversa la risposta di De Rebotti: portare avanti il progetto di Cammartana. Il Sindaco ha ragione quando dice che la funzione dell’ospedale di Narni non può essere che integrata con quello di Terni. Questo concetto lo ha mutuato dalle decine e decine di comunicati, interventi in consiglio che noi abbiamo fatto nel corso degli anni. Sbaglia invece quando si riferisce al nuovo Ospedale, che nessuno costruirà mai. Adesso, dopo 50 anni, siamo giunti al terzo, o quarto, finanziamento per fare il progetto e lo riproponiamo per l’ennesima volta come il punto strategico? Ma chi vogliamo prendere in giro? Il sistema Pd-centrico è finito per sempre, lui - dice Daniele, riferendosi al sindaco di Narni -, non proprio un semplice portatore d’acqua, potrebbe avere più coraggio. Certo la farraginosità della burocrazia italiana, la perifericità del nostro territorio e quindi anche dell’ospedale, rispetto ai circuiti 'magici' regionali, non aiuta, ma la carenza dei medici, che comincia ad essere evidente in alcune specialità è reale e questo vale per tutti i presidi della Asl, non solo per il nostro. Per questo e per le difficoltà economiche che ci aspettano, non è escluso che, nei prossimi anni, anche altri ospedali regionali dovranno subire riduzioni di funzione sanitarie". Daniele ricorda poi che "va sospeso con atti formali e chiari il progetto di depotenziamento del laboratorio analisi di cui tanto si sente parlare. Invitiamo altresì la dirigenza della Asl ad uno sforzo riguardo la realizzazione di un servizio pediatrico diurno, che servirebbe anche da valvola di compensazione per Terni. E’ evidente che dopo la ingiusta chiusura del punto nascite di Narni, la funzione dell’ospedale di Narni è cambiata e non può che essere strettamente integrata con Terni. A Narni, oltre alle funzioni esistenti, deve essere concentrata l’attività della chirurgia multidisciplinare programmata della Conca Ternana. Avevamo proposto, nel nostro programma elettorale, anche un recupero della mobilità, cercando accordi misti pubblico-privato per far diventare l’ospedale un polo dedicato ad specifiche attività di chirurgia programmata, sfruttando anche la strategicità della vicinanza di Roma. Ad Amelia - conclude Daniele -, sin da subito, va potenziato il numero dei posti letto di riabilitazione fino a raggiungere in tempi certi quelli previsti per Cammartana. Terni, privato delle funzioni improprie della chirurgia di base, potrebbe continuare a svolgere con ancor maggior successo, le funzioni di alta chirurgia a cui è preposto. Tutto questo vale adesso. Non costa tanto e per chi ci crede, vale, fino a quando verrà aperto l’ospedale di Cammartana o quello della Conca. Altrimenti senza ruoli certi ed integrati non c’è nessun futuro".

 

 

 
ex sgl carbon PDF Stampa E-mail
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Sabato 24 Marzo 2018 21:44

Narni, GoSource: Il Consiglio comunale spinge per riassumere gli ex lavoratori

NARNI – Si allarga il fronte sindacale e istituzionale sulla riassunzione degli ex lavoratori della Sgl Carbon, ora GoSource. Il Consiglio comunale ha infatti approvato ieri, 22 marzo, un ordine del giorno nel quale chiede il “reintegro delle maestranze e delle professionalità non ancora ricollocate” il Consiglio comunale di Narni che ha approvato ieri all’unanimità un ordine del giorno sulle procedure di selezione del personale avviate recentemente da GoSource (Ex Sgl Carbon, ndr), sottolineando “gli sviluppi della vicenda che delinea la ripresa dell’attività produttiva della fabbrica di elettrodi di grafite” da parte dell’azienda.

Secondo l’assemblea elettiva di Palazzo del Podestà, che ha dato mandato al sindaco di rappresentare all’azienda le istanze, gli ex lavoratori “rappresentano un patrimonio e un valore aggiunto di competenze e conoscenze indispensabili al riavvio della produzione. In questo senso – si legge nell’ordine del giorno – particolare preoccupazione esprimiamo nei confronti di quei lavoratori che hanno terminato o sono in procinto di terminare gli strumenti di sostegno al reddito”. Sempre il Consiglio esprime altrettanta preoccupazione “nei confronti di quelle aziende e lavoratori dell’indotto che possono tornare ad avere una nuova opportunità”.

Nel testo si chiede anche “l’impegno dell’azienda nel mantenere ed evidenziare, attraverso il piano industriale che sarà oggetto di prossima presentazione, l’investimento concreto nella rifunzionalizzazione di tutti gli asset produttivi e di tutto il ciclo di produzione. Ciò tenuto conto – si sottolinea ancora nel documento – del pieno rispetto dei parametri di compatibilità ambientale previsti nell’Aia a tutela del territorio e della comunità. Tutto ciò – conclude il Consiglio – ribadendo la fiducia ed il rispetto riposti nella proprietà, nello sforzo e nel lavoro di riavvio e rilancio del polo produttivo che si sta portando avanti nell’ottica di uno sviluppo sostenibile dell’azienda e del territorio”.

L’atto era stato presentato dal gruppo di minoranza Tutti per Narni che sulla sua approvazione commenta positivamente: “La nostra soddisfazione è di una politica che riesce a far fronte comune, quando si tratta della vita dei propri cittadini, di là dagli steccati ideologici, dove non esistono più maggioranza e opposizione, ma solo lo spirito comune di veder risolta positivamente, una drammatica vicenda che pesa ormai da troppo tempo, sui lavoratori le loro famiglie e l’intero territorio”.

 
tassa tevere nera PDF Stampa E-mail
Scritto da Resp. Comunicazione   
Lunedì 12 Marzo 2018 22:36

Narni, Tevere Nera, Tpn: “Da che parte sta il sindaco?”

NARNI – Proteste contro la ‘Tevere Nera’: si fa sentire il gruppo consigliare ‘Tutti per Narni’ che ha emesso un duro comunicato contro la tassa che i cittadini della Provincia ‘sono costretti a pagare’, chiedendo anche al sindaco De Rebotti di prendere una posizione in merito a questa imposta.

Il comunicato Ecco il testo : “In queste settimane stanno arrivando a oltre 90.000, tra cittadini ed imprese, le cartelle 2017 con cui viene richiesto nuovamente il pagamento del contributo di bonifica, la famosa e detestata “Tevere Nera”. Una tassa aggiuntiva che sono costretti a pagare, a parità di condizioni, solo chi abita a Foligno, Spoleto, Terni. Per la precisone il contributo per il territorio del Comune di Terni e Narni Scalo riguarda terreni e case, mentre per il restante territorio provinciale solo terreni. Ogni anno i cittadini della provincia di Terni, comuni di Foligno e Spoleto pagano oltre 2milioni di euro di tasse aggiuntive, a Perugia nessuno paga questo contributo e tutti gli interventi di tutela idrogeologica sono sostenuti dalla fiscalità generale e cioè da tutti i cittadini dell’Umbria. Chiediamo al Sindaco di Narni di prendere una posizione netta e inequivocabile definitivamente, dicendo se quest’Amministrazione è a favore di una tassa iniqua, fatta nei confronti dei propri cittadini, oppure al contrario, se non la condivide, la denunci pubblicamente, facendosi da Comune capofila nei confronti della Regione. Lo dica apertamente rivolgendosi in primis ai cittadini, poi alle Istituzioni competenti. Per quanto ci riguarda, saremmo al suo fianco, in questa “battaglia” di giustizia sociale”.

 
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Scritto da Resp. Comunicazione   
Mercoledì 07 Marzo 2018 22:44

Narni, elezioni, Tpn chiede un tavolo di confronto col sindaco: “Il Pd primo per soli 100 voti”

NARNI – Tutti per Narni chiede un tavolo di confronto tra il sindaco e le forze politiche di maggioranza e minoranza per affrontare i problemi della città. La richiesta parte dai risultati delle recenti elezioni politiche. “Vi è un risultato che anche da noi balza immediatamente all’attenzione – dice Tpn – cioè quello della Lega quasi al 19%, un centro destra che si attesta nel suo insieme al 36.74 e di un risultato immutato dei 5 Stelle rispetto alle precedenti politiche. Il centro sinistra abbondantemente al di sotto di quella maggioranza assoluta che lo ha sempre caratterizzato.

Vi è uno spostamento radicale da sinistra a destra – nota il gruppo di minoranza – siamo sempre più convinti di come i cittadini con il voto di quest’ultima tornata elettorale, abbiano voluto esprimere il proprio disagio e disappunto, verso politiche fallimentari dell’attuale amministrazione. In frazioni simbolo della sinistra locale si registrano le débâcle più clamorose, il Partito Democratico è il primo Partito della nostra città per poco più di 100 voti. Un altro dato inconfutabile, che balza subito all’attenzione –conclude – è come anche questa volta, non venga eletto nessuno del nostro comprensorio, un solo ternano ed un altro trapiantato a Terni, rappresentanti che hanno una scarsa conoscenza del nostro territorio, politiche calate dall’alto”.

 
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