Il caso Sprar Stampa
Scritto da Resp. Comunicazione   
Domenica 18 Febbraio 2018 10:08

Il caso Sprar nell'amministrazione comunale

In un quotidiano nazionale è comparsa oggi la notizia di situazioni poco chiare nella gestione dei fondi destinati ai richiedenti asilo politico nel comune di Narni (comune capofila al quale fanno riferimento altri quattro limitrofi).

Per questo progetto che vale circa 1mln di euro l’anno, dal 2014 al 2016 il ministero eroga circa l'80%, il restante 20% è un cofinanziamento del Comune.

Ed è proprio questo cofinanziamento che ora è nell'occhio del ciclone per i motivi che la stampa ha individuato, vale a dire l'eccessivo impiego (sulla carta) di risorse umane, teso a giustificare l'entità dello stesso.

Forse questi argomenti possono suonare come nuovi per qualche parte politica, ma per noi di Tutti per Narni hanno il sapore del già visto dato che per primi abbiamo cercato nella passata consiliatura in diverse occasioni, di sollevare il velo che ricopriva questa stranezza che vedeva Narni (come Comune capofila beninteso) ricevere più rifugiati di Terni e Perugia.

Lo abbiamo detto sia nelle commissioni consiliari che in Consiglio Comunale, facendo capire alla Giunta, al Sindaco, ai dirigenti ed anche ai revisori dei conti di non credere ai costi eccessivi del personale, che veniva impiegato.

Così come non ci andava giù la spartizione dell'opera tra le solite ¾ associazioni, un vero e proprio compromesso storico.

Stando a quanto ha anticipato la stampa si potrebbero aprire nuovi scenari, che probabilmente contribuiranno a far luce su questa vicenda.

Come sempre nutriamo la massima stima nei confronti dell'Autorità giudiziaria, nella speranza che la verità esca fuori, sempre nel rispetto del principio di innocenza dei soggetti fino a prova contraria.

Gruppo Consigliare di Tutti per Narni